L’UOMO DELLA BARCA

    (ripreso da Splinder) Sentiva l'odore del mare confondersi con quello del vino che ancora riempiva a metà qualche bicchiere lì sul tavolo. Oh, che bella la sua vita! Su quella barca ancorata nel porticciolo, su quelle vecchie e consumate assi di legno che avevano ormai il colore della cenere spenta. Glielo avevano detto i suoi vecchi amici, venuti ieri sera … Continua a leggere

METAMORFOSI

            La ragazza ha un vestito rosa, diciotto anni e una ruga profonda sulla fronte. Il passo è lievemente incerto, lo sguardo perso nella folla, davanti a sé. C'è quel punto di domanda all'orizzonte, lo smarrimento che prende all'improvviso, con quella mano gelida che strizza lo stomaco. Paura. Imbarazzo, confusione e paura. La ragazza ha una borsa a tracolla, una … Continua a leggere

E’ ANCORA DOMENICA

                E' di nuovo domenica. Una domenica "ciondoloni" come il resto del mio tempo in questo periodo. Si è quietata l'ansia e fanno capolino la noia e un velo di apatia. Latenti. Niente di serio, per carità. Solo un leggero mix di indifferenza e malinconia. Cose che vanno e vengono, ma il risultato è questa pigrizia, anche mentale, anche del … Continua a leggere

BLOG E LEGGEREZZA

       Da un po' di tempo a questa parte giro per il blog svogliatamente, non ho troppa voglia di scrivere, né di leggere, lascio qualche commento in giro e mi chiedo se non sia arrivato anche per me il momento di chiudere baracca e burattini. Non è colpa del blog, è questa pigrizia primaverile, che è pigrizia dell'anima, prima che … Continua a leggere

TRE AIKU PER COMINCIARE IL GIORNO

                                   Bisogna avere ogni giorno un progetto dentro il cassetto                                                                                              Lenti i minuti                                                                                                 ricamano nel vuoto                                                                                              ricordi muti.                                                                                                                                                                                                    Come preghieranel grigio del mattinola tua canzone                                                                                                  

UNA BANALE STORIA DI SOLDI

                             La mattina dopo Guido era già uscito quando lei si svegliò, ma aveva lasciato sul tavolo altri 200 euro. Vicino però aveva messo un rametto di geranio staccato dalle due stente piante che Annalisa aveva sul balcone. Lei sorrise e ricordò quando lui , in passato, il sabato e la domenica le portava il caffè a letto. C'era sempre … Continua a leggere