19/01/2012

NEBBIA IN VAL PADANA

Un bolognese non la chiamerebbe nebbia, ma io che a casa mia posso chiamare così solo quel vapore leggero che fa la cresta sulle colline , all'alba, quando il cielo non è limpido, osservo quest'atmosfera grigia intorno a me con una certa curiosità.

 Non mi dispiace, come tutto ciò che è insolito, mi ricorda una blogger con un nick che si ispira alla nebbia e che descrive in modo fantastico le atmosfere delle sue zone.

 Sto cercando ispirazione anch'io, ma al di là di una certa dolce malinconia suscitata dal bagliore fioco di un lampione nel giardinetto di fronte, c'è troppo rumore e troppo traffico per poter godere veramente di un'atmosfera ovattata.

 Mi affaccio un attimo al balcone e il freddo pungente mi respinge all'interno, dove il riscaldamento è fin troppo alto.

La mia nipotina accenna un lamento nel sonno. Sta per svegliarsi.

caserta 035.jpgDopodomani è sabato, Firenze è vicinissima, un'amica mi aspetta per una passeggiata. Freddo e "nebbia" permettendo, ci faccio un pensiero.

11:52 Scritto da: setteparole | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Da me, terraiolo in odor di montagna la nebbia è talmente fitta che sto pensando di montare un vomere davanti all'auto. Fa anche molto freddo (- 6 C questa mattina) e gli alberi si sono ricoperti di un manicotto di ghiaccio. E' proprio in queste occasioni che mi chedo perchè non mi trasferisco nella casa che ho in collina, la nebbia là non sanno nemmeno cosa sia.
Macte animo comunque, come si dice: post nubila phoebus.
Un caro saluto amica.
Enzo

Scritto da: haffner | 19/01/2012

Amo di più altre atmosfere, cieli tersi da guardare standosene su terrazze assolate. Oggi a Roma il cielo è grigio e l'aria umida e pesante ... non abbiamo quasi mai nebbie noi qui ... difficilmente vediamo la neve ... forse la scelta limitata sole o pioggia condiziona anche le mie ispirazioni. Però stavolta respirare un pò della tua nebbia è stato piacevole!
Ciao
Andrea

Scritto da: Andrea | 20/01/2012

qui nebbia ne ho vista poca quest'anno. mah... pero' il freddo boia e' arrivato. e poi anche altri tipi di freddi. mbah... momento pessimo. ci risentiamo piulla'

Scritto da: jahira | 20/01/2012

La nebbia la conosco poco. Mi è capitato di affrontarla, ma sempre in macchina, quando ero in giro in questo o quel posto lontano da casa. Mai l'ho potuta vedere dal balcone, come te. Mi sa di affascinante e malinconica a un tempo. Spero però non ti rovini la passeggiata!

Scritto da: Carmine | 22/01/2012

Buongiorno Anna,allora hai visto l'Arno d'argento ove si specchia il firmamento?
Se si, allora non c'era la nebbia e sono felice per te.
Un caro saluto.
haffner

Scritto da: haffner | 23/01/2012

Un caro saluto Anna, ancora tra le brume emiliane?
Hai avvertito la scossa ieri?
Oggi da me fa freddo ma il cielo è limpido, quasi puro cristallo, se salissi a Cima Manera sono certo che riuscirei a individuare il campanile di S. Marco a cento chilometri in linea d'aria.
Invece alle 10 devo tenere una lezione ai miei colleghi a Udine per gli E.C.M. in medicina.
Fammi avere tue notizie, siamo rimasti in pochi e sento il bisogno dei miei "ubi consistam".
Enzo

Scritto da: haffner | 26/01/2012

Buon fine settimana Anna, ci risalutiamo lunedì perchè domani con il bel tempo e l'aria fredda e secca che c'è in montagna non posso mancare all'appuntamento con una parete che sto studiando per questa estate.
Un caro saluto.
Enzo

Scritto da: haffner | 27/01/2012

...di quell'atmosfera ovattata caratteristica dell'invasione che la nebbia rende ne ho provato la piacevolezza quando anni or sono mi stupii di fronte allo spettacolo, nuovo per me, di un muro impenetrabile alla vista ma nel quale ci si perdeva non appena posto il primo passo al suo interno. Era durante la notte dell'ultimo dell'anno quando montavo di guardia in quel di Budrio... e mentre passeggiavo lungo un sentiero immaginario che pendeva fra il nervosismo della forzata assenza da casa e la possibilità che la vita mi stava dando di trascorrere dei momenti di perfetta solitudine che sono i più prolifici per la comprensione di te... respiravo quasi sommessamente per carpire quel silenzio inimmaginabile che la nebbia per sua natura produce.
...Sono passati alcuni anni ma non ho mai dimenticato quella straordinaria sensazione.
..
Dopo la mezzanotte mi imbattei in un gruppuscolo di personaggi non identificabili che raggiunsero la mia postazione improvvisamente... il comandante della caserma con alcuni colleghi che mi portavano una abbondante fetta di panettone ed un bicchiere di buon spumante per festeggiare!!


....assorto in questi ricordi...Buona giornata a te!

Scritto da: Uomo | 28/01/2012

Ogni tanto passo almeno per un saluto, stai bene (m)

Scritto da: nowhere_man | 28/01/2012

Ciao Anna, passo per lasciarti un saluto. Buona serata e buona settimana... chissà che la galaverna, qui, non si trasformi in neve... M.L.

Scritto da: Gea | 29/01/2012

Tra la nebbia e Firenze, ti direi Firenze. Non so perchè ma mi è venuto di fare una scelta tra le due atmosfere che hai citato ne tuo post.
Sarà perchè arrivo dal blog di Haff dove ho fatto più o meno la stessa cosa. :-)
Anche qui da te, mi sa che è sempre stato il mio sangue del Sud a parlare per me.
Un bacio grande.
MyP

Scritto da: mypassion | 30/01/2012

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