04/01/2012
LUCI D'ARTISTA
Con le splendide luci di Salerno, accese sotto una mezza luna che pure in tutto quello sfavillio non sfigurava, si è chiuso il mio percorso natalizio. La festa dell'Epifania sarà poco più che una parentesi e il giorno dopo, partenza.Ma questa è un'altra storia.
Ieri sera però ho vissuto un vero momento di piacere. Il tempo è stato clemente, siamo partiti con il sole nel tardo pomeriggio e non ha mai piovuto per tutta la serata. La passeggiata nelle viuzze del centro storico,in mezzo a quelle fantastiche luminarie,tra un coreografico passaggio di folla gioiosa, tra negozi illuminati e profumi di dolci e di mare, la mia amica ed io abbiamo camminato fino a tardi guardando ammirate quelle bellissime installazioni, spaziando dai tunnel luminosi in oro e argento, alle festose decorazioni rappresentanti piante esotiche e animali, fino al grande albero che appariva come un faro da lontano alla fine della strada.
Un bello spettacolo,veramente.
Qualche mostra di presepi, il duomo, il lungo corso principale e poi una piccola sosta prima della partenza.
Due calici di vino rosso,crostini e salumi hanno completato la serata, senza dimenticare i cantuccini alla siciliana e i dolcini di pasta di mandorle.
Il bellissimo lungomare illuminato, visto dall'alto è stata l'ultima immagine.
17:44 Scritto da: setteparole | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Eravamo vicinissime allora! Buon anno Anna e grazie per le belle parole che hai lasciato da me.
Scritto da: penny | 04/01/2012
Prima o poi ci devo fa' un salto a Salerno.
Scritto da: Limi | 05/01/2012
:) te la sei spassata insomma. ci vuole ogni tanto e anche qualche volta' in piu' :)
Scritto da: jahira | 07/01/2012
So' arrivato 561 post, al millesimo smetto, ammesso che 'c'arrivvo!;-)))))))))))))
P.S. Non ho ancora capito a quanti anni vanno in pensione i Bloggers.
Scritto da: Limi | 07/01/2012
Lo stesso percorso fatto da me, il giorno dopo la tua passeggiata e in senso contrario: partito dall'abete gigante sono arrivato ai tunnel luminosi e agli animali esotici. Momenti rinfrancanti come questi servono fanno davvero bene.
Buona domenica!
Scritto da: Carmine | 08/01/2012
Ecco un quadretto che quest'anno per vari impedimenti mi è mancato.
Spero che l'anno da poco iniziato ingrani un'altra marcia, altrimenti dovrò farlo girare per il verso giusto almeno con la fantasia.
Un caro saluto e buon viaggio amica mia.
haffner
Scritto da: haffner | 09/01/2012
Eccomi.
Sto cercando di passare ora che è iniziato un nuovo anno per cercare di essere presente almeno per l'augurio che sia splendido a tutte quelle persone, "virtuali", ma comunque persone che a modo loro hanno saputo, per me, dare un senso vivo al mondo della tecnologia. E per me sei tu e tutto il nostro "piccolo cerchio" nato ormai anni fa.
Sette, ti auguro ogni bene per questo anno che la tv dice sarà difficile. Vivilo come fosse l'ultimo, Maya o non Maya. Io farò lo stesso.
Ti bacio 2012 volte. :-)
Spero a presto, davvero.
PS: come non amarle le luminarie di Salerno? Questa città è a me molto cara e in cui passo almeno due volte l'anno per respirare aria di nonna quindi, per me, di casa e di cuore. Ora lei mi guarda da lassù ma ha lasciato tutta la nostra famiglia lì a diffondere lo stesso amore che lei ha insegnato a noi e che io, quando posso, vado a farne un pò di scorta da tenere nella mia grigia Milano. :-)
Ciaoooo
Scritto da: mypassion | 10/01/2012
Grazie del tuo passaggio e dei tuoi commenti che come sempre in qualche modo nella loro "vicinanza" danno completezza ai miei post aggiungendo altre domande o riflessioni ... Capita anche a me di lasciare luoghi e volti sicuri (anche in un altro commento mi parlavi di smania di novita, di uscire dalla routine). Ci sono interi periodi della mia vita dedicati alla scoperta più o meno consapevole e voluta del nuovo. I risultati sono alterni, deludenti in alcuni casi eccezionali in altri ... l'unica cosa certa è che più mi allontano dai porti sicuri più la voglia di tornarci aumenta e rinforza qesti legami.
Un abbraccio
Andrea
Scritto da: greydoryan | 12/01/2012
Ci deve essere qualcosa nelle città di provincia di speciale. Le persone, i suoni, i profumi, le case, la sensazione di entrare in un universo conosciuto dove puoi incontrare chiunque, anche una frittella scomparsa anni prima dalla tua cucina.
Scritto da: noti | 17/01/2012
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