30/09/2009

LE COSE NORMALI

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Vado al cinema. Faccio una cosa  normale che tuttavia oggi, nello stressante tran tran di questi giorni, sembra una pausa felice. E, se ce ne fosse bisogno, constaterei una volta di più  come sono belle le cose banali quando ti mancano. Per questo sono felice di considerare i miei risvegli, il mio caffè e il mio sguardo sul mondo al mattino. Non li ho mai ritenuti un rito svogliato da fare con indifferenza, ma un modo per essere certi di esserci e di apprezzare la vita. Lamentarsi di momenti difficili non vuol dire dimenticare il resto. Un occhio che ha pianto, dopo, ha uno sguardo più nitido.   

Commenti

anche io ultimamente comincio a dare più importanza a queste cose, hai ragione, ho uno sguardo più nitido su molte cose.
ora mi viene in mente il mio cane la mattina quando si stiracchia pigramente perché capisce che dobbiamo scendere, che si deve svegliare, sorrido contenta ogni volta che lo fa.
p.s. si può commentare sull'ultimo eh, ho solo messo per un po' la moderazione totale.
p.s. 2-abbraccio enorme e buona notte.

Scritto da : largen | 01/10/2009

A volte quando faccio una cosa normale (quasi sempre, diciamo sempre) me la complico, così è più divertente, tipo, per andare in cucina passare dal balcone anzichè dall'ingresso; ma se la finestra della cucina è chiusa allora la cosa normale si complica.
P.S. Io invece non capisco perché a Giordano BRUNO prima di abbruciarlo a Campo de' Fiori gli misero un morso in bocca e al ministro BRUNETTA no!
II P.S. Più che imperdibile...me so' perso!

Scritto da : Liminare_206 | 01/10/2009

Saggia amica mia, bisogna che legga più spesso riflessioni come questa invece di complicarmi la vita.
Sono steso in un letto dopo una caduta in bicicletta lungo una discesa con l'asfalto bagnato, e ti lascio immaginare in che condizioni dopo aver strisciato e rotolato a terra per decine di metri mentre andavo a 75 km/ora.
Bisognerà per forza che impari a trovare nelle cose semplici di tutti i giorni il sapore della vita.
Un caro saluto Anna.
haffner

Scritto da : haffner2 | 02/10/2009

ciao :). credo che nella vita sia meglio sbattacchiarsi per ricercare la serenita'. la felicita' e' troppo impegnativa e alla lunga stufa. invidio la calma serafica dei buddisti. putroppo la mia sete inesauribile di giustizia non mi permette il distacco dalle cose terrene. qualcuno ha detto "beati coloro che hanno sete di giustizia perche' saranno saziati" ma ho paura di non arrivare all'appuntamento perche' morta di fame molto prima.

Scritto da : jahira | 02/10/2009

La cosa bella di ciò che scrivi,
è leggere in te, l'essenziale con ordine...
il frutto dei tuoi pensieri.
Quasi una sensazione di lineari emozioni
Mi resta dentro, ogni volta che passo di qui,
un "senso della vita", pulito dentro.
Complimenti, Sette, sei l'esempio
del non eccesso, del non sbandierare attraverso il superfluo.
Nonostante il vivere del mondo di oggi,
la tua penna è ancora un'oasi incontaminata.
Buona serata.

Scritto da : apriticuore | 02/10/2009

In questo periodo mi lamento molto, e mi sento trascinata dal tran tran... quello che mi salva e mi tiene a galla è proprio il senso delle cose semplici, ma non scontate, della nostra vita; piccole soddisfazioni, gesti "normali"... ma tu sai dirlo meglio. Un saluto e buona domenica, Gea

Scritto da : Gea | 03/10/2009

Quante verità . Ma quante facce ha la verità ? Abitudini , piccole cose che danno un senso alla vita , è vero ma quale è il confine tra abitudine e monotonia ? E' vero anche che ti accorgi quante vale una cosa o ancor di più una persona quando non c'è . E' vero lamentarci non serve , ma serve soffrire ? Un occhio che ha uno sguardo più nitido , ma un occhio che ride è lo specchio della serenità.

gowen.che.guai.se.gli.togli.Tex :-)

Scritto da : gowen | 04/10/2009

...se l'avessi capito prima sarei stata più attenta alla mia quotidianità e gli avrei dato più valore...ma se non l'avessi capito affatto...brancolerei ancora nel buio!baci

Scritto da : nani721 | 05/10/2009

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