Lunedì dell’Angelo

Marisa era stanca, ma moderatamente soddisfatta.
La tavola apparecchiata con la solita cura dei particolari, non pretenziosa, ma semplice, fantasiosa e adeguata alla ricorrenza e agli ospiti. Tutti amici e parenti.
La sala si riempì ben presto di gente e di voci . Voci allegre, ma toni troppo alti.
In quel momento Marisa avvertì il primo sintomo di una leggera insofferenza e sparì con la scusa di controllare il cibo in cucina. Naturalmente era tutto a posto, le pietanze in caldo, ogni cosa nel vassoio giusto. Piccole cose alle quali gli altri non avrebbero fatto neppure caso, ma lei ci metteva particolare attenzione.
Quando i commensali furono seduti, lei arrivò con la teglia fumante ricevendo il primo applauso di incoraggiamento, poi tutti si lanciarono sul cibo accompagnando i primi bocconi con le lodi di rito e per un po’ le voci si affievolirono.
In quell’ improvviso quasi silenzio i pensieri di Marisa si allontanarono.
Guardò uno ad uno gli ospiti osservandoli a lungo.
Zia Margherita mangiava in fretta, quasi senza masticare e faceva così in tempo, tra un boccone e l’altro, ad emettere una delle sue sentenze che tutti ignoravano,irritati, ma che lei supponeva fossero delle grandi verità.
Marisa provò anche lei il solito senso di irritazione. Lucia, la cugina, continuava ad avere la pessima abitudine di attingere dal piatto di portata con la sua forchetta già adoperata. E Piero, il fratello maggiore, il cosiddetto “patriarca” mangiava poco, parlava poco, ma aveva uno sguardo truce e assente. A Marisa faceva un po’ pena, ma oggi non aveva simpatia per nessuno. Soprattutto per suo marito che non perdeva mai l’occasione per battibeccare con i figli.
La polemica scoppiò tra il primo e il secondo piatto. Non era una cosa insolita, ma c’erano due amici nuovi, alla loro tavola per la prima volta e a Marisa la cosa non piacque affatto.
Per di più il cielo si stava annuvolando e lei temeva che la brace si spegnesse e i suoi spiedini andassero sprecati. Non era un’esperta di brace, ma aveva voluto provare perché le sembrava divertente e adatta alla giornata.
Prima però, quando ancora un po’ di entusiasmo l’aveva. Ora era sparito.
Quelle persone alle quali pure voleva bene, le sembravano improvvisamente estranee. Che ci faceva in mezzo a loro? La sua amica Anna era andata al mare e l’aveva invitata anche, ma lei aveva pensato che quel pranzo era diventato una tradizione e le sembrava di fare un torto agli altri.
Poi però ricordava le parole acide di suo marito:” Lo sai che queste riunioni le odio, c’è lo sport da seguire in tv e poi tutto questo cibo sprecato…”
Su questo forse non mi sentivo di dargli torto, c’era da mangiare per un reggimento…
Mentre la discussione saliva di tono e la pioggia cominciava a cadere, lei incrociò lo sguardo di suo marito che le lanciò un’occhiata di rimprovero.
Lei si alzò per sfuggire ad una brutta reazione.
Avrebbe voluto essere lontana. Di solito quelle riunioni le piacevano, ma si vede che oggi non era giornata. Pensò alla sua amica Anna e si consolò solo pensando che il tempo cattivo non le avrebbe fatto godere la giornata. Tuttavia si immaginò a prendere il caffè in casa, guardando il mare fuori e la cosa le parve gradevolissima.
Quando rientrò in sala con la grande coppa piena di fragole che pesava un accidente, nessuno si offrì di darle una mano. Ora non discutevano più, ma sghignazzavano sui difetti dell’amico Rocco. Non fecero neanche caso a lei.
Fu per questo che ebbe quel moto di ribellione improvviso e quella reazione esagerata. Lasciò cadere in terra la coppa di fragole e urlò:
“Ora mangiatele. E poi pulite anche”
Girò sui tacchi e se ne andò, mentre gli altri rimasero ammutoliti.
Suo marito la raggiunse furioso.
“Ma che ti prende, sei impazzita? Se non te la senti di fare certe cose, perché insisti per farle? Tu sei fuori di testa ormai…”
Lo diceva sempre Carlo “tu sei fuori di testa” e forse era vero se lei era stata capace di perdere il controllo in questo modo. E per che cosa poi?
Sì, era fuori di testa, ma purtroppo per lei il controllo non lo aveva perso.
Così entrò in sala , posò la coppa di fragole sul tavolo, ricevendo il solito applauso e sorrise.
Poi cominciò a servire gli ospiti.

Lunedì dell’Angeloultima modifica: 2017-04-17T19:58:11+00:00da setteparole
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