ANNO NUOVO

Questo è veramente il primo giorno dell’anno dopotutto.
Ieri non conta, eravamo ancora sulla scia dei brindisi e degli auguri ed eravamo ancora appesi ad un brandello di 2015.
Niente lavoro, la casa ancora piena di cibo e dolci, odore di cucinato e di caffè.
Ancora gente, ancora risate più o meno finte, allegria più o meno forzata.
Oggi è diverso e se non fosse sabato lo sarebbe ancora di più. C’è già il tran tran del lavoro, molti negozi aperti (già, ma quando chiudono ormai) e, incredibile a dirsi, ci sono anche file alla cassa del supermarket alimentare. Possibile? Ebbene sì, c’è sempre qualcosa che manca, qualcosa che è finita, qualche altra da rimpiazzare.
Però c’è aria di normalità. Anche il tempo ha deciso di normalizzarsi per questa stagione, ed è diventato uggioso e grigio come si conviene ad un tempo invernale.Ancora qualche pausa festiva e poi tutto riprenderà e ci ricorderemo, se mai lo avremo dimenticato davvero, delle bollette da pagare, di quel piccolo problema di salute da investigare, di quel grande problema di cuore da affrontare. Roba di tutti i giorni, insomma, che affronteremo come nell’anno appena passato, con l’incrollabile e illusoria speranza che questo sia migliore.
Come sempre.

ANNO NUOVOultima modifica: 2016-01-02T15:58:38+00:00da setteparole
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6 pensieri su “ANNO NUOVO

    • Sto così, un po’ bene un po’ male. Il tempo passa e gli attacchi di nostalgia sono sempre più frequenti. Sono felice di “rivederti”. Come vedi ogni tanto scrivo ancora, ma senza l’entusiasmo di un tempo. Le cose cambiano e noi pure forse, però i bei ricordi restano sempre bei ricordi. passa più spesso che mi fa piacere.Anna

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