IL GIORNO DELLA MEMORIA

Finalmente era solo. Solo nella grande casa, cioè, fisicamente solo perché,dentro, lui si era sempre sentito così. Dentro e anche fuori, in mezzo agli altri. Neppure la sua mente lo sosteneva.  I ricordi erano ormai troppi, a 92 anni  suonati e molti erano sbiaditi, come i colori che gli occhi stanchi non riuscivano a far brillare più. Quella sera, finalmente, … Continua a leggere

IL MOMENTO ADATTO

Il momento è adatto. Silenzio intorno e pioggia insistente.  Rompo l’indugio della mente, tralascio per qualche tempo il quotidiano andare delle cose e osservo. Le cose. Le prime che lo sguardo coglie e  dalle quali, come primo impulso, si sviluppa l’azione. Quello scrittoio . Con esso ho perso parte del tempo che oggi vorrei recuperare.  Quel terrazzo, oltre, dove lo … Continua a leggere

L’ULTIMO TRENO

L’ultimo treno utile era alle 23 e doveva prenderlo se voleva dormire almeno sette ore e recuperare il sonno perso in tutta la settimana. Occhio e croce le sembrava di poter fare a tempo, ma aveva ancora due consegne importanti da fare ed erano quasi le 22. Si affrettò, ma le scarpe le davano il tormento. Erano davvero in pessime condizioni, rotte … Continua a leggere