PARCO GIOCHI

Venerdì mattina fa molto freddo ed è impossibile andare fuori nei parchi. Così accompagno la giovane madre e sua figlia al grande centro commerciale. Cosa c'importa del cielo e dei prati con tutte le meraviglie che ci offre la modernità di questi magnifici centri pieni di colore, calore e cose belle? Entriamo in questo piccolo paradiso sponsorizzato da grandi marche … Continua a leggere

ANCORA TRENI

Forse i treni metaforici di cui parlavo li perdo spesso,ma quelli veri li prendo tutti. Vi saluto per qualche giorno, ma se posso farò una capatina.                                    

COROLLARIO

Le fughe più lunghe sono così, durano eternamente nel nostro pensiero, si addormentano con noi ogni sera, le ritroviamo vive nei nostri sogni, quasi imminenti, a portata di mano. Poi l'alba ci ritrova sempre là, fermi al palo delle nostre incertezze, dei nostri doveri, delle nostre ossessioni. E i treni che passano non li prendiamo mai.

FUGHE (ultima parte)

Carlo era proprio stremato. Un giorno di lavoro intenso che non gli aveva permesso neppure di rientrare per pranzo, seguito da una notte insonne e agitata che lo aveva visto in piedi già all'alba. Aveva preparato lui il caffè e aveva aspettato che sua moglie lo seguisse, alzandosi una volta tanto dopo di lui. Si erano scambiati il "buongiorno" di … Continua a leggere

FUGHE (seconda parte)

     Alle sei del mattino Elena si aggirava per casa in preda alla solita disperazione. Nel silenzio delle grandi stanze si sentiva soffocare e scioglieva la cintura della vestaglia come se qualcosa le opprimesse lo stomaco. Entrò piano nella stanza della figlia che sdraiata nel suo letto ancora dormiva e sembrava una bambina del tutto normale, se non fosse stato … Continua a leggere

FUGHE

           L'androne era vuoto. A terra un grosso albero di Natale senza radici, tirato fuori dal vaso e accantonato in un angolo in attesa di essere buttato via. Il palazzo era vecchio, di antica costruzione, con una sua bellezza offuscata dai danni e dal tempo, con ancora le crepe dell'ultimo terremoto e le scale antiche dai gradini in pietra, sbreccati … Continua a leggere

POCO VIRTUALE MOLTO REALE

                                . Freddo e sole splendente. Niente tv, niente computer, solo una capatina per gli auguri. Sono stata presa dal vortice della fine d'anno. Pochissimo virtuale e la realtà di una città che spesso mi regala giorni belli. Stavolta è andato tutto a meravigliaNelle strade di Bologna, dove sono sempre un po' turista e un … Continua a leggere