RACCONTI PER TRENTA GIORNI

                                      Racconto n.3              LA CASA DI ROBERTO La carta alle pareti ha un colore beige-rosato che sa di vecchio, le piastrelle del pavimento sono sbreccate in più punti e tutto all'interno ha un odore di stantio e di muffa, come succede alle case non usate da tempo. Pochi mobili stinti e una poltrona marrone addossata alla parete, sotto … Continua a leggere

RACCONTI PER TRENTA GIORNI

( racconto n.2) LA PASTICCERIA DEL CENTRO L'uomo adorava sua moglie. Lei era piccola, magra e non precisamente bella, con uno strano volto asimmetrico e un modo di muovere il capo avanti e indietro, con un movimento lento e ripetuto, come se seguisse una musica. La domenica mattina uscivano a passeggio sulla via principale, con il vestito buono e quell'aria … Continua a leggere

RACCONTI PER TRENTA GIORNI

(Ho deciso di postare alcuni dei miei vecchi racconti, uno al giorno)                                     AL NUMERO 25 La strada somigliava a quella dei vecchi film western o a quella di certi paesini interni della Francia di fine secolo con qualche negozio, poche vetrine,le tendine di pizzo ,dove le signore con minuscoli cappelli passavano con le lunghe gonne sollevate da una … Continua a leggere

COME FARSI ASCOLTARE?

 E perché poi farsi ascoltare, perché parlare se ognuno chiuso nella sua protetta privacy mentale fissa lo schermo di una tv, di un pc, di un telefonino,non per parlare ma per inviare muti messaggi che avranno risposte se e quando. L'era della comunicazione… e l'uomo non ha mai comunicato così poco come ora. Guai poi ad esprimere un'opinione e a … Continua a leggere

PRIMAVERA

                                                                                             Sconfinadentro un livido orizzontequesta lunga giornatasenza tempoche sovverte ogni gesto,smuove l'orlo del cuoree poi ti lasciacon le vesti bagnate.Che  strana primaveraingrigita d'attesasenza colori e senza desideri.Gli impulsisoffocati nella mente,un battito repressoe questa manoche tiene fermo il cuorementrecon gli occhi apertiaspetto il sole    

IL SIGARO DEL FRANCESE

                        L'uomo vestito di nero, col passo claudicante, tiene sempre in mano un vecchio sigaro. Ce l'ha da anni, sempre lo stesso dice lui, che gli ricorda un francese che glielo regalò un giorno in cambio di non so cosa. Lui è convinto che gli dia un'aria raffinata, così lo porta in giro con la mano sollevata e un atteggiamento … Continua a leggere

SOAP

Ho sonno. Sicuramente la ragazza bionda no, perché corre a piedi scalzi sopra una sabbia fine, accompagnata dagli immancabili spruzzi di un'onda. E alle spalle anche un volo di gabbiani. E chi più ne ha più ne metta, come si conviene a qualunque modesta telenovela di basso costo. E' già tanto se c'è una ripresa esterna, generalmente se ne vede … Continua a leggere

PENSIERI SCONNESSI DEL VIAGGIO DI RITORNO

Come si mettono in fila i pensieri quando hai voglia di scrivere. Forse anche troppo. Si rischia di dire più di quanto si vorrebbe.                                                             ————–   Nessuno mi può seguire in questa camaleontica strada di sentimenti e parole. Occhi strabici che guardano in più direzioni e un cuore capace di percepire il dolore prima ancora che arrivi e l'attesa … Continua a leggere

UNA DONNA COME TANTE

A 18 anni aveva una massa di capelli neri e un seno rigoglioso che la faceva arrossire davanti allo sguardo degli uomini. A trent'anni era già combattuta tra la vita che aveva scelto e quella che avrebbe voluto scegliere. Dai quaranta in su ogni anno che passava segnava qualche gioia (non poteva dire che non ce ne fossero) insieme a … Continua a leggere