ANNO NUOVO

Questo è veramente il primo giorno dell’anno dopotutto. Ieri non conta, eravamo ancora sulla scia dei brindisi e degli auguri ed eravamo ancora appesi ad un brandello di 2015. Niente lavoro, la casa ancora piena di cibo e dolci, odore di cucinato e di caffè. Ancora gente, ancora risate più o meno finte, allegria più o meno forzata. Oggi è … Continua a leggere

STORIE IN BIANCO E NERO (Passato e presente)

15 anni sono passati da quando Teresa è rimasta sola. Ora ha ottantaquattro anni e le sue giornate, sempre più tutte uguali, rotolano lente nell’attesa. Di cosa, Teresa non ci vuole pensare, ma è come se stesse aspettando. Quando siede sulla panchina davanti al cancello di casa, appena un raggio di sole si affaccia tra le nuvole del lungo inverno, … Continua a leggere

STORIE IN BIANCO E NERO (Il Natale a Napoli)

Marcellina urlava nella sua culletta di vimini e i grandi a turno si avvicinavano per ninnarla o prenderla in braccio. Lei era l’ultima arrivata e molto probabilmente non gradiva il chiasso che i suoi cugini facevano in tutta la casa. Sua madre, mia cugina Roberta, non voleva tenerla isolata nella stanza in fondo perché temeva di non sentirla e chiedere … Continua a leggere

STORIE IN BIANCO E NERO (L’incontro)

  L’eccitazione era alta. Il letto era coperto di vestiti e camicette, c’erano almeno tre paia di scarpe sul pavimento (a quei tempi possedere più di tre paia di scarpe, era impensabile) e il sole che entrava dalla finestra spalancata faceva luccicare gli orecchini di strass poggiati sul cassettone. Adriana aveva il viso ricoperto di una crema e i capelli … Continua a leggere

STORIE IN BIANCO E NERO (La stanza in fondo)

  La grande casa, generalmente abbastanza silenziosa,quella mattina risuonava di rumori insoliti. I bambini correvano avanti e indietro cercando di superare il lungo corridoio per arrivare alla stanza chiusa, ma sulla soglia trovavano qualche zia o qualche mamma che ne impedivano fermamente l’accesso, rimandandoli indietro e zittendoli severamente. Che qualcosa fosse successo era evidente. Il trambusto era cominciato la sera … Continua a leggere

Ancora non ci siamo

Sono sempre stata molto imbranata con il computer, non ho mai imparato ad usarlo nel modo giusto e a volte anche l’impulso del momento che mi spingerebbe a scrivere qualcosa, a cercare di nuovo il ritmo di un tempo si infrange contro le mie incompetenze e le mie dimenticanze. Se voi sapeste la fatica che mi costa solo entrare nella mia … Continua a leggere

Di tanto in tanto

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L’aria fresca di questi giorni deve aver fatto un po’ di spazio nel mio cervello.

Sento tornare una certa vena, un desiderio, almeno quello, di mettere ordine nei miei pensieri e di trascriverli come un tempo.

Anche qualche storia sta lì sospesa e aspetta di essere portata alla luce.Accadrà, me lo sento.

Per ora è solo un augurio.

Se torno

Quella rara volta che entro ( e quasi non ricordo più come si fa) mi prende una stretta al cuore. Vuoto, silenzio, la sensazione di aver lasciato un mondo e di cominciare daccapo, in mezzo a sconosciuti. E probabilmente è così visto che sono andati tutti altrove. Ma a che serve? Qui o altrove il vento non è più lo … Continua a leggere